10 cose che (forse) non sai su Google Maps e Google Earth. e perchè no anche alla Cappella Sistina.
Tra un post sulla scuola ed un altro godiamoci una sbirciatina agli Uffizi per esempio e, perchè no, anche alla Cappella Sistina.
L'utilizzo delle tecnologie nella didattica
10 cose che (forse) non sai su Google Maps e Google Earth. e perchè no anche alla Cappella Sistina.
Tra un post sulla scuola ed un altro godiamoci una sbirciatina agli Uffizi per esempio e, perchè no, anche alla Cappella Sistina.
Il prossimo anno scolastico la mia sarà una Scuola 2.0 (Piano Nazionale Scuola Digitale ). Ho pensato allora di proporre un semplice tutorial del software open source Hot Potatoes. Sono descritte solamente le funzioni base, ma chi lo volesse, dopo una semplice iscrizione, può saricarlo da Slideshare. Le informazioni tecniche del programma sono invece al seguente link.
Interessata a questa metodologia, provo ad approfondire l’argomento. Penso di utilizzarla il prossimo anno scolastico per alcune lezioni. Ecco quindi che ho trovato molto utile ed esplicativa la seguente presentazione.
Per creare le video lezioni quindi è possibile utilizzare ad esempio i software free Jing, Screencast-O-Matic, Voicethread oppure il software a pagamento Camtasia. Per le presentazioni invece è possibile utilizzare Slideshare, Prezi , Exelearning e tutte le applicazioni di Google Drive.
Interessanti poi le considerazioni di Gianni Marconato che oltre a evidenziare i tanti aspetti positivi non trascura di sottolineare altresì i rischi connessi ad una errata applicazione.
Altri approfondimenti e spunti di riflessione: Gruppo di discussione sulla Flipped Classroom .
Recentemente la collega di inglese mi ha segnalato Wordle.net un programma versatile che si presta per visualizzazioni grafiche, esposizioni guidate e/o ragionate per la memorizzazione di contenuti. Non ho ancora provato questa modalità in classe, ma potrebbe aiutare i ragazzi a trovare/ricordare le parole chiave di un contenuto?
Uso spesso hot potatoes (software open source) per creare esercizi affinchè i ragazzi possano verificare le loro conoscenze a scuola e anche autonomamente a casa. Molto interessante la possibilità di inserire, a fianco dell’esercizio, presentazioni, video, mappe concettuali e sintesi vocale, non di rado create dai ragazzi stessi. Per gli eventuali interessati “Equivalenze dalla prima alla terza” è l’ esercizio che propongo: l’alunna Caterina ha creato la presentazione, ed io le domande, utilizzando per lo più il libro Aicardi Zarattini ” Geometria” Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori. Tale esercizio, caricato in Moodle, o fornito ai ragazzi attraverso chiavetta, permette di avere sempre a disposizione i contenuti di tale argomento che di anno in anno si sviluppano. Per l’esperienza condotta posso dire di aver riscontrato, con tale tipologia di esercizi, apprezzabili risultati anche con gli alunni DSA.
Macro Timelapse from Daniel Csobot on Vimeo.
Questo video offre immagini bellissime.Sicuramente lo utilizzerò per una prossima lezione sulla struttura del fiore e il ciclo riproduttivo della pianta.
Ultime note di un vibrante e commovente ” Va Pensiero” con tutto il pubblico che si appresta in un lungo e caloro applauso a ringraziere con sentimento di profonda gratitudine un grande, un antidivo che ha voluto farci dono di una serata indimenticabile. L’applauso dei Mirandolesi era quasi liberatorio: a sottolineare la riconquista della piazza, del luogo di incontro per eccellenza, benchè vistosamente segnata da ingombranti impalcature di sicurezza. Il Maestri Muti ben consapevole ha sfidato tutto questo e, con orgoglio, ha diretto giovani talenti e cori provenienti da diverse esperienze ed accademie. Che soddisfazione nel vedere suonare, tra gli altri, anche gli allievi della nostra scuola musicale dalle antiche tradizioni. Ho la presunzione di ritenere che anche il Maestro Verdi, pur noto perfezionista, avrebbe apprezzato tanta profondità d’esecuzione delle sue arie. Ne è uscito un capolavoro che ci ha fatto capire, proprio attraverso un’ espressione artistica eccellente, che ci siamo rialzati, il nostro percorso di vita, sarà ancora faticoso, ma possiamo, a giusta ragione, coltivare buone speranze per il nostro futuro. Il giorno 25 Luglio RAI 1 trasmetterà il concerto in seconda serata.
Dopo aver letto “Google Earth per il sociale” segnalato in Diigo da Fabrizio Bartoli, ho pensato di preparare una lezione per il prossimo anno scolastico. Ho inserito i vari biomi, seguendo il percorso proposto dal libro di scienze in adozione:” Invito alla natura” Autori Dequino, Bo, Iscra Edizioni Paravia. Nei segnaposti ho descritto le informazioni minime, ma inserito link a filmati you tube per approfondimenti. In classe i ragazzi, anche insieme all’insegnante di geografia, potranno personalizzare i contenuti. La lezione va sicuramente affinata, ma le idee vengono strada facendo. Spesso sono i ragazzi stessi, che con le loro domande, dubbi e curiosità permettono all’insegnante di integrare i contenuti, per un apprendimento più efficace. Se qualcuno è interessato può scaricare il lavoro dal seguente link e suggerire miglioramenti.
In classe utilizzo molto geogebra, poichè ritengo che i ragazzi della scuola media, possano capire meglio la geometria. Ho cercato di vedere se era possibile incorporare tali figure nel blog, ma, seguendo le istruzioni del tutorial, il codice scompare nel momento in cui vado a salvare l’articolo. Ho quindi caricato il materiale in geogebra tube, ma il risultato è sempre lo stesso. Ho anche letto che probabilmente mancano, in WP dei plugin, ma mi pare che il loro inserimento sia troppo complicato. Mi arrendo, riporto semplicemente il link ai miei lavori su GeoGebraTube. Fino ad ora non avevo considerato l’idea di caricare del materiale su Geogebra Tube, ora, invece, penso che durante l’estate, aggiornerò tale spazio. Per una ricerca più facile, sto organizzando anche le collezioni.
Eseguo il reblog di questo post perché lo ritengo troppo utile.
Aggiungo un capitolo al Corso di Informatica Primavera 2012. Non è un capitolo da studiare ma da consultare in caso di bisogno o curiosità. In pratica contiene molte delle cose che si trovano nei corsi di informatica di base classici. Se questo corso disponesse di almeno il doppio dei crediti attuali, allora il capitolo potrebbe essere effettivamente distribuito in una prima metà del corso, ma così non è. Da qui la mia scelta drastica di optare per un approccio eminentemente pratico, focalizzato su questioni attuali e cogenti: sapere seguire le fonti (web feed), conoscere le Open Educational Resources, iniziare a distinguere la letteratura scientifica e saper accedere alle risorse ufficiali (PubMed), essere consapevoli dei temi relativi al diritto d’autore, sapere cosa è il Cloud ed essere consapevoli del valore della propria identità.
Affido invece a questo capitolo i “basics”, che ciascuno può consultare alla bisogna, in base alle proprie conoscenze…
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